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Il Cicolano dei briganti al muro

La barbarie (Estate 1866)

Un pastore di Fagge, Angelo Alvisini, desideroso di entrare nella banda Orfei, accettò l'incarico di uccidere due persone, nei confronti delle quali i briganti avevano giurato vendetta. Tornò il giorno dopo con le orecchie di un cugino Paolo Alvisini, ucciso mentre dormiva fracassandogli il cranio a colpi di scure. I briganti capito che le orecchie non erano di un adulto, minacciandolo, riuscirono a farlo confessare. Il brigante Oreste Angelini esasperato più di ogni altro lo acciuffò per i capelli e dopo averlo inginocchiato a terra, gli vibrò sulla schiena tre colpi di stilo, passandogli il torace da parte a parte, e visto che si dimenava tra la vita e la morte lo finì con un colpo di pistola in un orecchio.

Autore: Lara Androvandi - (Piombino - LI)

Pubblicata il 31/08/2006 alle ore 13:42